Luoghi comuni da sfatare

1) Il materasso dura una vita: non è vero!
Dal punto di vista batteriologico ed igienico il materasso, ed in particolare quello destinato ai bambini, ha una durata limitata nel tempo ed è quindi da sconsigliare vivamente il riutilizzo per altri bimbi. Il corpo umano perde in un anno circa mezzo chilo di forfora e derivati epidermici ed ogni notte emette un terzo di litro in sudore, che vanno a depositarsi negli strati interni del materasso, creando l’habitat ottimale per la colonizzazione e la sopravvivenza di acari e batteri.
In un materasso di cinque anni si possono contare oltre un milione di acari e vari tipi di virus, anche patogeni, spore e batteri, muffe, dovute a mancanza di circolazione d'aria, al nostro sudore, a agenti di inquinamento di vario genere.

2) Il materasso deve essere duro: sbagliato!
Il materasso deve consentire al corpo di rilassarsi e di distendersi. Se questo non avviene, il sonno è disturbato con gravi problemi per la qualità del riposo e, a lungo andare, per la schiena. Il materasso troppo rigido, ad esempio, è causa di punti di elevata pressione su alcune parti del corpo, mentre quello troppo morbido è privo delle caratteristiche di sostegno.
Da qui vengono tracciati i requisiti necessari che deve presentare un materasso quali: consentire la deformazione locale sotto il peso del corpo, fornire un sostegno al corpo, consentendo il mantenimento della forma naturale (che in un corpo supino non è diritta, ma sinusoidale) della colonna vertebrale, sia in posizione supina che laterale.

3) Il materasso migliore è quello ortopedico?
Attenzione ai materassi che si dichiarano ortopedici o sanitari: non esiste un materasso sanitario, né un materasso ortopedico in senso lato, cioè valido per tutti.

4) Se il bambino dorme, vuol dire che il materasso è buono: non è vero!
Anche se il corpo si abitua al materasso sul quale dormiamo tutte le sere, la colonna vertebrale può assumere delle posture scorrette che portano, a lungo andare, a patologie anche piuttosto serie.